Come Euro-5G è riuscito a coordinare la ricerca 5G-PPP

7th March 2018
Posted By : Enaie Azambuja
Come Euro-5G è riuscito a coordinare la ricerca 5G-PPP

Non è impresa facile coordinare 20 progetti svolti contemporaneamente e basati sulla tecnologia ambiziosa e importante delle reti 5G. Il progetto Euro-5G è riuscito ad affrontare questa sfida. La Commissione europea considera le reti 5G come “il più importante elemento costitutivo della nostra società digitale nel prossimo decennio” – un mercato nel quale intende essere leader investendo ben 700 milioni di euro nella ricerca e innovazione per il periodo 2014-2020.

Ora nella seconda fase, il programma 5G-PPP ha già dato vita a un totale di 40 progetti, nei quali l’industria dell’UE sta investendo massicciamente.

In un tale contesto, il coordinamento è fondamentale, non solo per garantire che tutti i progetti si muovano nella stessa direzione, ma anche per creare sinergie che favoriranno l’innovazione. Fino a settembre 2017, questo coordinamento era rappresentato dal progetto Euro-5G.

“Come facilitatore del programma 5G-PPP, Euro-5G ha aiutato diversi consorzi a ottenere risultati migliori e un maggiore coerenza, tramite la gestione efficace della comunicazione e della collaborazione tra i progetti,” spiega David Kennedy, coordinatore del progetto.

Lo scopo era di accelerare il consenso e in ultima analisi di creare un mercato con prodotti competitivi e notevoli vantaggi per i cittadini dell’UE.

La strategia del progetto per riuscire nel suo intento era essenzialmente duplice. In primo luogo, il team ha comunicato con altri progetti assicurandosi che fossero chiari i requisiti a livello del programma 5G-PPP.

È stata delineata una collaborazione trasversale tra i progetti con l’aiuto dell’Associazione delle infrastrutture 5G (5G-IA) – che rappresenta la parte privata del 5G-PPP – e sottoscritta da tutti i partecipanti alla fase 1 e fase 2.

Successivamente, è stato creato il comitato direttivo 5G-PPP, al fine di verificare le attività trasversali e congiunte tra i progetti, come ad esempio conferenze, dimostrazioni e documenti di posizione.

“Il progetto è riuscito a raggiungere tutti i suoi obiettivi, nonostante l’enorme cambiamento di paradigma del 5G rispetto alle generazioni precedenti di comunicazioni mobili. Tra i punti salienti c’è la creazione del sito web come principale portale per il lavoro europeo sul 5G,” dice Kennedy.

Il sito web funziona da punto centrale per la divulgazione delle informazioni sul lavoro di 5G-PPP e ha attirato oltre 100 000 visitatori. Esso include un’importante libreria di documenti di posizione e altri documenti dei gruppi di lavoro dei progetti trasversali su argomenti quali l’Architettura 5G, 5G per i settori verticali e, più di recente, la strategia europea per gli studi 5G.

“Con la pubblicazione di tali documenti di alta qualità e presentandoli durante eventi internazionali, potremmo garantire un’ampia diffusione della prospettiva europea sul 5G a livello globale. Euro-5G ha anche facilitato un memorandum d’intesa (memorandum of understanding, MoU) intercontinentale per l’organizzazione di una serie di eventi globali 5G per armonizzare i punti di vista sul 5G,” spiega Kennedy.

Una di queste conferenze è stata organizzata a Roma da Euro-5G. Ha messo in evidenza i risultati europei nel 5G e ha aiutato a ottenere notevoli progressi su un accordo globale sulle strategie comuni per l’attuazione del 5G.

Complessivamente, Euro-5G è riuscito a trasformare la prima fase di 5G-PPP in un vero successo, come spiega Kennedy: “5G-PPP ha dimostrato di essere abbastanza efficace avendo progetti di dimensioni tali da essere gestibili e permettendo di dedicare il massimo impegno agli aspetti tecnici".

"Benché il coordinamento inter-progetti rappresenti solo una piccola parte del lavoro di gestione di ciascun progetto, ha comunque permesso un forte coordinamento degli aspetti tecnici.”

Basandosi sulla sua esperienza, il consorzio ha proposto una nuova azione di supporto per la fase 2 di 5G-PPP la quale è stata accettata, con un intento modificato che rispecchia l’evoluzione del programma. “Il piano del ciclo vitale di 5G-PPP prevede una media di 20 progetti svolti contemporaneamente, con due potenziali picchi in cui si sovrappongono le fasi.

La nostra esperienza nella fase 1 indica che 5G-PPP avrebbe potuto integrare più progetti da un punto di vista organizzativo e, forse, avrebbe dovuto integrarli da un punto di vista tecnico considerando la portata della sfida 5G,” conclude Kennedy.


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