Strumenti a sostegno della democrazia per i giovani

Posted By : Enaie Azambuja
Strumenti a sostegno della democrazia per i giovani

Gli elettori europei stanno perdendo fiducia nella politica; l’affluenza è infatti in diminuzione, soprattutto a livello dell’UE. Per garantire un futuro della federazione a prova di disintegrazione, i suoi cittadini devono essere coinvolti maggiormente. Inoltre, i giovani sono molto diffidenti delle forme di politica tradizionali e questo gruppo d’età è fra i meno attivi a livello politico, oltre ad essere il più difficile da raggiungere.

Il cinquanta percento dei giovani europei non si fida dell’UE e ritiene che stia andando nella direzione sbagliata.

Per rafforzare la fiducia di questo gruppo d’età nelle istituzioni politiche europee e aumentarne la partecipazione alla politica, l’iniziativa EUth, finanziata dall’UE, ha sviluppato un sistema di partecipazione online.

L’idea trainante è che i giovani sono normalmente più a loro agio con gli strumenti digitali e che questi ultimi potrebbero promuoverne il coinvolgimento, consentendo al tempo stesso mobilità e libertà.

Il sistema di EUth, chiamato OPIN, è adattato per permettere ai movimenti giovanili di condurre progetti di partecipazione. Si differenzia dai sistemi di social media perché non è commerciale e inoltre fornisce materiale didattico sulla partecipazione digitale dei giovani.

I social, d’altra parte, limitano le funzioni all’esprimere gradimento e commentare e la protezione dei dati che garantiscono è bassissima; è per questo che gli animatori giovanili non possono utilizzare Facebook.

OPIN, invece, dà priorità alla riservatezza dei dati ed è dotato di strumenti di commento, ma anche specializzati per la partecipazione democratica online, fra cui la discussione critica, la definizione dell’agenda, una funzione di mappatura che localizza le questioni, la classifica delle proposte, la revisione collaborativa dei testi e la votazione.

Inoltre, OPIN fornisce esercitazioni e orientamenti per riuscire ad attuare progetti di partecipazione, oltre a interfacciarsi con eventi offline.

Il caso dell’elaborazione partecipativa del bilancio in una scuola italiana dimostra come OPIN può funzionare. Alcuni studenti di età compresa fra 15 e 19 anni hanno avuto l’opportunità di partecipare al processo decisionale e di testarne i risultati.

Usando OPIN, gli studenti hanno prima proposto, discusso e valutato le idee; successivamente, hanno predisposto dei progetti realizzabili; infine, il gruppo ha votato le varie opzioni. Nel frattempo, gli studenti utilizzavano il sistema per organizzare diverse attività e sessioni informative in presenza.

I ricercatori di EUth hanno analizzato e prodotto una relazione sull’esperimento: durante la componente online, un totale di 446 studenti ha suggerito 27 proposte. Queste ultime hanno prodotto 38 commenti, circa 1 400 «mi piace» e 700 «non mi piace»; un totale di 68 partecipanti ha espresso 52 voti sui progetti selezionati.

«Come risultato delle conoscenze acquisite durante il programma», afferma la capo progetto di EUth, Kerstin Franzl, «gli studenti hanno svolto il ruolo di facilitatori durante un incontro per l’elaborazione del bilancio del Comune di Milano.»


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