Inserire l’efficienza energetica nella pianificazione urbana

Posted By : Enaie Azambuja
Inserire l’efficienza energetica nella pianificazione urbana

Una rete di formazione ha permesso a giovani europei di sviluppare strumenti per il processo decisionale in grado di ridurre al minimo l’uso di energia non rinnovabile nelle città. Il progetto CI-NERGY, finanziato dall’UE – che è stato provato nelle città di Ginevra e Vienna – è riuscito a creare strumenti software per simulare gli scenari di energia rinnovabile ed efficienza energetica urbana.

Il progetto ha dimostrato che i responsabili delle decisioni possono affrontare la questione a livello del distretto urbano piuttosto che per ogni singolo edificio e hanno sottolineato l’importanza di fare in modo che gli scienziati del futuro abbiano diverse capacità.

Al momento, gli strumenti di simulazione dell’efficienza energetica tendono a concentrarsi su singoli edifici piuttosto che su interi quartieri cittadini. Questo rende difficile per gli urbanisti tener conto dell’efficienza energetica e progettare un approvvigionamento energetico a basse emissioni di carbonio quando progettano azioni di ammodernamento o piani di sviluppo della città.

La mancanza di informazioni quantitative per valutare seriamente il risparmio di CO2, o il costo e l’impatto dell’ammodernamento, le opzioni riguardo l’energia rinnovabile, la cogenerazione o le estensioni del teleriscaldamento, era una delle principali motivazioni alla base del progetto CI-NERGY.

“Il punto di partenza è stata l’applicazione di modelli in 3D di geoinformazione alla pianificazione energetica,” dice la coordinatrice del progetto CI-NERGY, la prof.ssa Ursula Eicker della Hochschule für Technik Stuttgart, in Germania.

“Le città di Vienna e Ginevra sono state usate come casi di studio per sviluppare prototipi di applicazione che potrebbero aiutare gli urbanisti a dare la priorità alle decisioni e a individuare gli investimenti più utili. Molte città hanno un buon piano generale riguardo ai loro obiettivi per, diciamo, il 2050, ma non dispongono di un know-how dettagliato su quale sia il modo migliore di raggiungerli.”

Il primo prototipo di software, progettato per una zona di Ginevra di nuova costruzione, cercava di valutare il costo e l’efficienza energetica di costruire nuovi edifici rispetto a una miriade di configurazioni. Questo ha permesso agli sviluppatori di generare una varietà di scenari per valutare l’efficienza energetica su scala urbana.

A Vienna, sono stati sviluppati strumenti di modellazione per valutare l’impatto dell’estensione di una rete esistente di teleriscaldamento, che fornivano analisi complete dei costi di diversi scenari. In entrambi i casi, gli strumenti software permettono agli urbanisti di valutare i costi e i benefici di determinate strategie e di simulare il modo migliore di procedere.

“Questo lavoro non è ancora finito,” osserva Eicker. “Questi strumenti possono dire agli urbanisti cosa è fattibile e a quale costo, ma adesso la questione è identificare quali parti devono essere coinvolte e quali questioni dovrebbero essere affrontate prima. Ma, se non altro, adesso conosciamo il potenziale tecnico ed economico di ogni scenario.”

Il progetto CI-NERGY ha avuto un ruolo importante nel colmare la lacuna di conoscenze che esiste nel campo della ricerca sull’energia urbana. Questa lacuna è dovuta principalmente alla frammentazione delle discipline contenute in questo settore, dalla fisica della costruzione e le tecnologie di approvvigionamento energetico all’ingegneria di software e la tecnologia dell’informazione.

CI-NERGY ha contribuito a riunire tutti questi elementi in un quadro comune di modellazione e la formazione è stata fatta in stretta collaborazione con sei centri di ricerca e quattro società di energia e software.

“Da una prospettiva accademica si tratta di una delle migliori esperienze post laurea che un giovane scienziato può fare,” dice Eicker. “Incontri regolari hanno avuto luogo in tutti i paesi partner e tutti i relatori coinvolti hanno dato il proprio feedback. Gli studenti di dottorato tendono a concentrarsi su un solo argomento, quindi avere una prospettiva tanto più ampia dovrebbe essere una cosa positiva per la loro carriera.”

Il prossimo passo è portare questa ricerca da una fase di prototipo accademico a livello del prodotto. “L’interesse è chiaramente lì,” dice Eicker. “Posso immaginare di fornire servizi di modellazione a, per esempio, una società di servizi energetici a Stoccarda, per aiutarla a identificare quali sistemi energetici saranno migliori in futuro o quanta flessibilità o capacità di accumulazione potrebbe essere necessaria per più energie rinnovabili. Questo lavoro è in corso e questi strumenti saranno adesso ulteriormente sviluppati.”


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